Artigiani e presidenti. Considerazioni di una rompiscatole

Questo post, scritto circa un mese fa ma che solo ora pubblico sul web, è per dire grazie a un centinaio di persone. Circa centocinquanta, per essere precisi. Sono le persone che dal 24 maggio a oggi  mi hanno telefonato, scritto via email, via Facebook, via sms, per esprimermi congratulazioni, complimenti e, soprattutto, auguri in seguito alla mia elezione a presidente della sede territoriale di Pesaro della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) di Pesaro e Urbino.

Auguri”. Ciò che più mi ha colpito nella gran parte delle parole che mi sono state rivolte  è l’intensità, un entusiasmo – sproporzionato rispetto all’evento, s’intende – che si usa definire “carico di aspettative”. Al netto delle sin troppo comode ironie, che pure non sono mancate, di queste parole credo sia utile portare alla luce un filo ricorrente, neppure tanto esile, nel quale riconosco anche una mia esigenza di persona e di cittadina – precinquestelle, postmillesettecentottantanove. Un sentore affine alla consegna di una speranza, un sottofondo al quale (beata ingenuità) non riesco a restare indifferente.

Nel nome di una seppur minima responsabilità ecco qualche riflessione.

Innanzitutto i contorni del ruolo: “Il presidente della sede territoriale… è responsabile del perseguimento dei fini e degli scopi della CNA; ha funzione di rappresentanza presso le istituzioni locali, verifica l’attuazione a livello locale dei deliberati degli organi provinciali” (Statuto provinciale CNA di Pesaro, titolo V, art. 25).

Poi il mio curriculum. Evidentemente il profilo di un’ “artigiana” un po’ eccentrica rispetto all’idea corrente di mestieri ritenuti desueti e un po’ cheap, ma dei quali i tempi, fortunatamente, inducono rapidamente a riscoprire il senso più profondo; un profilo più coerente, forse, con una quotidianità molto vicina alla concretezza del lavoro delle mani. E mi fa piacere che, del mio lavoro, proprio questa contiguità tra parole e cose sia stata riconosciuta e apprezzata. Non mette conto di ribadirlo anche qui ma, nonna sarta a parte, sono sempre stata convinta che il lavoro – per primo quello degli “imprenditori di se stessi” – sia soprattutto impegno, applicazione metodica, assiduo apprendistato, specie quando si tratti di lavoro definito “creativo”.

Dubbi. Questa candidatura, non diciamo poi dell’elezione, ha stupito anche me. Anzi, colgo l’occasione per rinnovare il mio grazie a chi ha affidato a una notoria rompiscatole il compito di una rappresentanza, e anche a chi ha pazientemente (molto pazientemente) insistito affinché la rompiscatole accettasse.
Non so quanto resisterò. Dubito che mi sarà risparmiata la sorte alla quale ho visto andare incontro molti di coloro i quali hanno provato a impegnarsi “in prima persona” (i migliori, i peggiori sono ancora tutti lì), ritraendone in cambio scorno, fegato grosso e rughe. Nessuna ipoteca sul futuro, è solo mero pragmatismo: le radici di questa considerazione sono sotto gli occhi di tutti. Si tratta dunque di un esercizio al quale cercherò di non venir meno, tenendo sempre la mente orientata al significato della parola “presiedere”, che sembra contenere una cura, prima ancora che un coordinamento. (E comunque “le cause perse sono le sole per le quali valga la pena di lottare”).

Parole chiave. Non credo potrò fare niente di diverso da ciò che ho sempre fatto, e cioè ragionare intorno a delle parole chiave, che continuerò a proporre alle persone con le quali dovrò condividere questo percorso, primi fra tutti gli imprenditori e i dipendenti della CNA di Pesaro e Urbino.
Studio. In primo luogo studiare e informarmi, per poi informare e affermare la necessità di un’informazione da non delegare. In questo caso lo studio è per metà composto dal confronto, dall’ascolto, per provare poi a restituire una sintesi il più possibile efficace di ciò che si sarà raccolto.
Fondamentale è poi il dovere di rendere trasparenti le scelte, dove “trasparente” significa in questo contingente momento storico soprattutto rispondere delle proprie azioni: i costi, i risultati, i passaggi, le competenze, sia che si tratti di pubblica amministrazione, sia dell’operato di chiunque abbia compiti di rappresentanza, sia dei singoli cittadini.
Ben fatto. Affermare – quale miglior contesto? – il valore del lavoro fatto bene, svolto con competenza, impegno e passione. Che poi è il grande atout del made in Italy, se solo tutti noi decidessimo finalmente di prenderne atto, e di agire conseguentemente. Credo sia il modo più appropriato per onorare la categoria degli artigiani, e la nostra cultura.

Un’ultima considerazione. Fino a non molto tempo fa era considerato out augurare “buon appetito” (raffinatezza pseudo chic da società obesa? Censura verso i piaceri della carne?), invito che oggi sembra riguadagnare spazio in un contesto per certi versi sempre più teso alla solidarietà. Forse – spero – con la stessa consistenza di incontro tra uomini di buona volontà, di sostegno a valori per troppo tempo ignorati o, peggio, travisati, molti tornano ad augurarsi “buon lavoro”. Ecco, con l’intenzione di un impegno anch’io nel mio piccolo, piccolissimo, auguro a tutti e a me stessa buon lavoro.

Sì, lo so, sono un’ingenua, e l’ho fatta troppo lunga. Ma tenevo a dire grazie a tutti, soprattutto per la fiducia e, a scanso di equivoci, anche a mettere subito le carte in tavola. Con la solenne promessa che, se e quando dovessi trovare impossibile proseguire questo percorso, non mi farò pregare per “lasciare la poltrona”.

 

 

Annunci
Contrassegnato da tag , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: